| Diario personale di Dracula
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Furtiva mano di un fantasma
occulto
fra le pieghe del buio e del
torpore
mi scuote, e io mi sveglio, ma
nel mio
cuore notturno non trovo gesto
o volto
Un antico terrore, che
insepolto
porto nel petto, come da un
trono
scende sopra di me senza
perdono,
mi fa suo servo senza cenno o
insulto.
E sento la mia vita di
repente
legata con un filo di
Incosciente
a ignota mano diretta
nell'ignoto.
Sento che niente sono, se non
l'ombra
di un volto imperscrutabile
nell'ombra:
e per assenza esisto, come il
vuoto.
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