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"..hai pronunciato il mio
nome.."
ammise.
sospirai rassegnata.."
tante
volte..?"
"quante sarebbero
precisamente
tante..?"
"oh,no" chinai la
testa.
"non prendertela con te
stessa.." mi
sussurò in un
orecchio," se fossi
capace di sognare, sognerei
te,e non me ne
vergogno.."
<<bella, arriverei ad
odiare me stesso, se
dovessi farti del male. [...]
il pensiero di te
immobile, bianca, fredda... di
non vederti
più avvampare di
rossore, di non poter
più cogliere la
scintilla nel tuo sguardo
quando capisci che ti sto
prendendo in giro... non
sarei in grado di
sopportarlo>> Mi
fissò con i suoi occhi
meravigliosi e
angosciati. <<ora tu sei
la cosa più
importante per me. Le cosa
più importante
di tutta la mia vita>>
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